Riflessioni e studi sulla salute
a cura del dot. Giuseppe Bagnariol
 

Il mondo di Alice

Cos'è il mondo di Alice? E' una sorta di limbo, un angolino a parte, fuori dalla realtà, nel quale tutti abbiamo sognato di trovare rifugio, almeno temporaneo, quando la sofferenza di vivere nella realtà si fa troppo forte...
Il mondo di Alice è creato dalla fantasia sofferente da ciascuno di noi...
Però questo mondo non è per tutti, anche se molti, forse troppi, oggi, sognano di trovarci un rifugio almeno parziale, se non definitivo, per scappare dalle sofferenze del vivere quotidiano della nostra società "privilegiata". La società delle "buone" mamme e dei "bravi" padri, che appartengono alle buone e brave famiglie, a loro volta inserite nella "alta" e "buona" società contemporanea.
Così com'è, del tutto fuori da ogni realtà, il mondo di Alice rischia di diventare una seducente trappola, come certe vaschette ricolme di miele, nelle quali finiscono per caderci dentro, mortalmente intrappolate, le mosche o qualche altro piccolo insetto...
Solo che le trappole le hanno create gli uomini, e gli insettuzzi che vi finiscono dentro, attratti dal miele, sono del tutto innocenti.
Il mondo di Alice, invece, lo creiamo noi stessi, per l'appunto.
Dicevo prima che il mondo di Alice non è per tutti, ma a voler ben vedere, non è poi un privilegio finirci dentro...
Per molti dei bambini che ho visto, ai quattro angoli del pianeta, vivere in una realtà troppo dura e disumana, priva di qualunque calore ed affetto, di qualunque pur piccolo giocattolo, il mondo di Alice non esiste per niente.
Nella discarica dei rifiuti di Phnom Pen, in Cambogia, così come in migliaia di altre discariche del pianeta, centinaia di bambini vivono raccogliendo rifiuti, in una specie d'inferno chimico. Tuttavia, questo inferno diurno è nulla rispetto a quello notturno, che li attende nelle loro baracche...
Eppure quei bambini sorridono e sopravvivono.
Come? Perché quel pò d'amore, che potrebbero giustamente sperare di ricevere dal mondo degli adulti, lo creano loro stessi, offrendolo e ricevendolo reciprocamente nella loro, si fa per dire, vita quotidiana.
Il mondo di Alice non crea amore, ma illusioni...per questo somiglia molto ai sogni di un drogato.
Eppure, per molti, il mondo di Alice sembra l'unica via di fuga da una prospettiva oggi fin troppo comune, almeno da noi: quella di vegetare nell'utero di propria madre, fino a marcirci dentro...
Anche se un certo benessere materiale, nella nostra società, potrebbe consentirci di vivere in eterno in una di queste due condizioni, se vogliamo salvare la nostra vita, prima o poi dobbiamo deciderci ad uscirne.
Come si fa. In un solo modo: con l'amore.
L'amore nasce da un'esigenza insopprimibile di offrire qualcosa di buono, di caloroso, di benefico agli altri, oltre che dalla speranza di riceverlo.
Questo amore, nei momenti più bui, è tenuto in vita dalla fantasia, quella creativa e proiettata verso la ricerca della verità, che ciascun bambino possiede, non dalla fantasia fiabesca ed illusoria, in fuga dalla realtà, oltre che dalla verità, del mondo di Alice... Dal mondo di Alice si può evadere, dalla discarica di Phnom Pen, quasi mai. Eppure, anche in quest'ultima, alcuni riescono a sopravvivere, senza impazzire o suicidarsi, grazie a quella stessa identica forza che "muove il cielo e l'altre stelle..."

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